Riflessioni sulla prossima esposizione a Ca’ dei Carraresi

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Il prossimo appuntamento è in un luogo che suscita in me qualche riflessione.
Alla Casa dei Carraresi di Treviso visitai la prima mostra di mia spontanea iniziativa: solitamente portata da mamma e papà o in gita con la scuola, l’arte in tutte le sue espressioni avevo sempre potuto osservarla trascinata da chi poteva accompagnarmi.
Quella volta invece decisi io di andare a vedere l’esposizione del pittore che all’epoca era proprio il mio preferito, colui che con le sue ninfee e le sue luci mi aveva portata in un altro mondo: Claude Monet.

Con il suo loggiato che dà sul fiume, l’atmosfera acquatica permea gli spazi di questo museo: qualsiasi posto pervaso dall’acqua infonde in me una sensazione di benessere interiore.

È quindi un luogo a cui affido ottime sensazioni, anche legate ai miei ricordi e ai miei primi reali, personali e indipendenti interessi sull’arte.

New entry!!

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Qualcuno di voi, che mi conosce e mi segue da un po’ di tempo, se n’è già accorto… così oggi ne approfitto: vi comunico che nella gallery sono presenti alcune opere inedite, ancora non le avevo mostrate a nessuno!
Frutto di un anno di lavoro, tra periodi freddi e bui e altri caldi e “cicalosi”, ecco che sono sorti nuovi paesaggi, nuovi scorci di questo mio mondo pacifico…

Dopo “Il segreto di Uji” mi sono interessata alla rappresentazione delle cascate (e non è detto che in futuro il tema non venga ripreso anzi… quello dell’acqua è un argomento a me caro come si può n-u-otare…): ecco quindi che sono sorti “Notte di un primo inverno” e “Primavera“. Due stagioni, due interpretazioni: nella prima, una fredda notte invernale, il cielo terso e un’acqua limpida che riflette la luce della luna… se vi fermate un secondo potrete sentire il gorgoglio di un’acqua fresca, appena sciolta dai ghiacci delle montagne.

Elisa Viotto - Notte di un primo inverno

Elisa Viotto – Notte di un primo inverno