Elisa Viotto – Notte di un primo inverno

“Che ci sia luna
sul sentiero notturno
di chi porta i fiori”
– Takarai Kikaku
Elisa Viotto – Notte di un primo inverno

“Che ci sia luna
sul sentiero notturno
di chi porta i fiori”
– Takarai Kikaku
È iniziato un nuovo anno e finalmente torno a parlare di Arte!
Dopo un lungo periodo dedicato alle idee per il Natale è ora di ricominciare e per iniziare alla grande ho deciso di parlarvi di un’artista canadese le cui opere si destreggiano in complicati livelli di profondità.

Eccoci qui! Finalmente riesco a pubblicare alcuni dei quadri che ho realizzato negli ultimi tempi…
È sempre difficile riuscire a farlo perché ogni volta penso “aspetta dai che metto anche questo che lo sto finendo!!” e va a finire che passano mesi. Al momento infatti ne mancano all’appello di questa news altri due, in attesa di essere fotografati (senza parlare di altri in esecuzione!!), ma insomma: concentriamoci su quello che c’è oggi!!!
Dopo un po’ di tempo passato a produrre cose nuove oggi ho deciso di aggiornarvi con alcuni fra gli ultimi disegni.
Nonostante questo periodo un po’ complicato della mia vita sono riuscita a dedicarmi e “curarmi” con la creatività: i miei disegni in alcuni casi hanno assunto un’aria più leggera, forse proprio per il bisogno di rendere meno pesanti certe situazioni.
Qualcuno di voi, che mi conosce e mi segue da un po’ di tempo, se n’è già accorto… così oggi ne approfitto: vi comunico che nella gallery sono presenti alcune opere inedite, ancora non le avevo mostrate a nessuno!
Frutto di un anno di lavoro, tra periodi freddi e bui e altri caldi e “cicalosi”, ecco che sono sorti nuovi paesaggi, nuovi scorci di questo mio mondo pacifico…
Dopo “Il segreto di Uji” mi sono interessata alla rappresentazione delle cascate (e non è detto che in futuro il tema non venga ripreso anzi… quello dell’acqua è un argomento a me caro come si può n-u-otare…): ecco quindi che sono sorti “Notte di un primo inverno” e “Primavera“. Due stagioni, due interpretazioni: nella prima, una fredda notte invernale, il cielo terso e un’acqua limpida che riflette la luce della luna… se vi fermate un secondo potrete sentire il gorgoglio di un’acqua fresca, appena sciolta dai ghiacci delle montagne.